Lancia Esagamma 520 3 assi cassonato

Codice:Ela 01

Elaborazione base Gila Modelli

 

Questo modello è il frutto di una richiesta di un cliente collezionista di modelli di camion particolarmente esigente, il quale ha partecipato attivamente alla pianificazione e alla ricerca documentale per la realizzazione.

Il Kit di partenza è una recente produzione Gila modelli, ditta che molti anni si dedica alla tematica dei camion italiani in 1/43.

Nonostante la pur ottima qualità del kit di partenza il committente ha richiesto una numerosa e sostanziale serie di modifiche.

La principale ha riguardato la cabina che è stata ri-prototipata a cura del cliente modificando alcune discrepanze riguardanti il tetto e la posizione della calandra. Inoltre è stata ricostruita anche la botola sul tetto che è applicata e quindi volendo si può realizzare anche la variante senza.

Il mio lavoro ha rigurdato oltre al consueto stuccaggio e rifinitura dei vari pezzi la ricostruzione e la modifica di numerosi pezzi al fine di migliorare tutti i vari dettagli.

Innanzitutto c’è da premettere che il modello riporduce un 3 assi con doppio ponte posteriore basculante e il kit Gila riproduce corretamente questa caratteristica che il cliente ha rihiesto che venisse rispettata oltre alla completa rotazione dei 3 assi.

Per dare maggiore solidità e resistenza ho ritenuto necessario ricostruire in ottone al tornio i due perni su cui si regge il ponte posteriore (originariamente in metallo bianco) e la sostituzione con pezzi in ottone dei perni dei vari  alberi di trasmissione anch’ essi originariamente in metallo bianco, dato che questi pezzi durante il movimento basculante sono soggetti a movimento.

Naturalmente per un corretto montaggio dei vari organi meccanici e per ottenere un assetto preciso del modello finito (dettaglio a cui il committente è particolamente attento) è stato necessario un assemblaggio a secco di tutto l’autotelaio.

Il lavoro di dettaglio ha rigurdato numerosi dettagli, quali il filtro dell’aria  che si scorge sotto la cabina e che è stato fatto ad hoc e ristampato per futuri altre versioni; i cerchi posteriori sono stati modificati nella parte centrale con una coppa emisferica in luogo del dado; il tubo di scappamento è stato modifcato in modo da uscire lateralmente come era maggiormente in uso all’epoca anziché posterioremente come era di serie;

i rocchetti posteriori sul cassone, originariamente stampati insieme al cassone, sono stati ricostruiti in plasticard e applicati a parte.

Naturalmente la maggior parte del lavoro di dettaglio ha riguardato la cabina che esternamente ha richiesto la costruzione del sbarre di protezione degli oblo posteriori con tondini in ottone piegati su una dima realizzata a posta, la sostituzione delle maniglie originariamente stampate insieme alla cabina con particolari applicati e relativa svasatura sullo sportello , l’aggiunta dei dadi di fissaggio della mascherina.

All’interno però è stato dedicato la maggior parte del lavoro.

Innazitutto è stato necesario rivedere il posizionamento del cruscotto e del volante che risultavano troppo alti e inclinati in modo non corretto: il pezzo originario è stato tagliato, accorciato e riposizionato.

Il volante in fotoincisione è stato stagnato sulla corona per aumentare lo spessore, mentre è stato ricostruito in ottone il piantone e dotato del riduttore, anch’esso in ottone e del claxon realizzato al tornio in alluminio.

Al tornio è stata realizata anche la cuffia della leva del cambio, mentre e stata realizzata in fresatrice la console portaoggetti che si trova in mezzo al cruscotto.

Si è proceduto poi alla realizzazione della pannellatura presente sugli sportelli, sul tetto e sul retro con plasticard da 0,25 che in seguito è stato verniciato ad aerografo in un correto alluminio opaco; i panneli degli spostelli sono stati poi dettagliati con maniglie e leve alzavetro in fotoincisione.

Per finire è stato dettagliato il cielo della cabina con la realizzazione del comando di apertura della botola e delle alette parasole che nella realtà sono in plexiglass fumè.

Al termine dei tutte le fasi di dettaglio si è proceduto con la verniciatura che come si vede ha richiesto vari colori e per la quale si è dovuto seguire una precisa sequenza specie per l’interno.

Per la livrea si è optato (come richiesto dal committente) per un classico rosso, con organi meccanici nero opaco e parafanghi/ ruote nero lucido.

Il montaggio è stato eseguito con la solita cura non lasciando al caso neanche i piccoli dettagli, quali ad esempio targhe e decals (sostituite con quelle di mia produzione).

Sulla riuscita del risultato finale lascio a voi il giudizio (quello del cliente è stato positivo), quello che si può certamente evincere è come anche partendo da un ottimo kit di base come questo, si possono migliorare una grande quantità di particolari per ottenere un modello senza compromessi e aggiungo che volendo si sarebbe potuto anche oltre nel dettaglio, tanto è vero che per il prossimo esagamma lo stesso cliente ha richiesto ulteriori modifiche…